p 11 .

Capitolo Uno. La nascita della filosofia.

La   tradizione,   fondata  soprattutto  sulla   testimonianza   di
Aristotele, fa coincidere l'inizio della riflessione filosofica con
l'opera  di  Talete.  E' difficile pensare  che  l'origine  di  una
"rivoluzione"  cos grande nella storia dell'umanit,  destinata  a
crescere per quasi tre millenni e a gettare la sua luce (o  imporre
il   suo   punto   di  vista)  sull'intero  orbe  terracqueo,   sia
attribuibile  a una sola persona, per giunta avvolta  dalle  nebbie
della leggenda. Eppure ai tempi di Talete, nel mondo greco, accadde
qualcosa  di  straordinario, qualcosa che non  era  accaduto  nelle
civilt  mesopotamiche, o in quella egizia, e che  non  si  sarebbe
ripetuto in molte delle civilt successive.
     Al  di  l  della figura di Talete e delle interpretazioni  di
Aristotele,  tra settimo e sesto secolo avanti Cristo, sulle  coste
dell'Egeo,  dello Ionio e del Tirreno, uomini di cultura  e  lingua
greca  realizzarono e vissero un salto di qualit nella storia  del
genere  umano. Scrissero versi, come avevano fatto Omero ed Esiodo,
ma  i protagonisti dei loro poemi erano cambiati radicalmente:  non
pi  semidi  o  eroi la cui ombra, dopo la morte,  avrebbe  vagato
nell'Ade, pallida e inconsistente parvenza di ci che erano  stati;
non  pi di che - come gli uomini - partecipavano all'orrore della
vita;  ma  uomini  alla  ricerca di una cosa inusitata,  la  Verit
(Altheia),   con   uno   strumento   altrettanto   inusitato,   il
Ragionamento (Lgos).
     Anche Esiodo aveva parlato di "verit": intendeva contrapporre
alle  fantasie poetiche di Omero la verit rivelatagli  dalle  Muse
dell'Elicona(1); per bocca sua le Muse celebrano  la  stirpe  degli
di  immortali,  narrano il mito destinato  a  guidare  l'esistenza
degli uomini. La filosofia, al suo apparire nel mondo greco,    la
negazione  di  quella guida,  la ricerca autonoma,  attraverso  la
ragione, di un sapere innegabile, della Verit.

